La radiografia è la prima tecnica di diagnostica per immagini usata in medicina e rappresenta la fotografia di una parte del corpo. Si basa sull’utilizzo di radiazioni ad alta energia che, attraversando il corpo, vengono in parte assorbite dai tessuti, in misura diversa a seconda della loro densità; ciò ha inevitabilmente un effetto sulla struttura dei tessuti, che tuttavia non comporta conseguenze negative sulla salute, se l’esame è eseguito saltuariamente.
Il sistema classico di immagine su pellicola (da cui la denominazione di “lastra” nel linguaggio corrente data alla radiografia) è stato progressivamente sostituito dal sistema digitale, che permette di ottenere immagini di migliore qualità e di più lunga durata.
La radiografia è un esame statico, appunto una fotografia, e richiede l’immobilità della parte in esame; richiede inoltre un posizionamento definito affinché l’immagine della parte da esaminare non subisca deformazioni. Posizioni errate provocano errori interpretativi, perché portano a deformazioni dell’immagine che non corrispondono alla realtà.
Quindi i presupposti per una radiografia di qualità sono l’immobilità e la posizione, condizioni a volte non facili da ottenere.
La radiografia è senza dubbio l’esame del primo livello d’indagine più adatto per studiare i polmoni e le ossa.
