La medicina interna è un vasto settore della medicina che si occupa della diagnosi e della terapia non chirurgica delle malattie degli organi e degli apparati interni. Oggetti d’indagine gli apparati cardiovascolare, respiratorio, digerente; il sangue e gli organi emopoietici, i reni; il sistema endocrino e quello immunitario; le malattie infettive e l’apparato riproduttore.
L’indagine cardine della medicina interna è la visita che si svolge attraverso l’osservazione, la palpazione, la percezione di “odori”, l’auscultazione diretta e tramite strumenti, e la misurazione (di temperatura, pressione arteriosa) del paziente. La visita è preceduta e accompagnata dal colloquio con il proprietario, per ottenere tutte le informazioni sulla storia passata e i sintomi attuali. Le informazioni attenute dalla visita e dalla storia clinica del paziente permettono di formulare ipotesi sulle possibili malattie e di pianificare in modo logico le indagini successive. In un’epoca plasmata dalla tecnologia, usare udito, vista, olfatto e tatto (ora il sapore è stato sostituito dagli esami di laboratorio) può sembrare anacronistico, ma la maggior parte degli errori diagnostici, che fanno perdere tempo e denaro in inutili esami, deriva dal mancato ascolto dei sintomi riferiti e da una visita superficiale o deficitaria di una o più delle fasi in cui deve articolarsi.
La visita è un’attività “artigianale” di basilare importanza, fatta di teoria ed esperienza che nessuna tecnologia può sostituire.
